Espianto d’organi fallito, 13enne torna in vita miracolosamente

Un caso che apre una riflessione profonda sull’espianto degli organi e su chi e come decide per eseguirlo. È la vicenda di Luca, nome di fantasia per rispettare la privacy, ad aprire la riflessione.

Luca stava viaggiando sulla roulotte trainata dalla macchina dei suoi genitori. Le dinamiche non sono del tutto chiare, ma il caravan si è capovolto e il ragazzino è stato sbalzato fuori, poi colpito alla testa dal mezzo. Arrivato in ospedale con sette gravi fratture al cranio, è stato sottoposto a più di un intervento chirurgico, che gli hanno procurato il malfunzionamento dei reni e vari arresti cardiaci. I medici hanno così dovuto dire alla famiglia che non c’erano più speranze.

Così i genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi, che avrebbero dovuto essere trapiantati a cinque bambini. “Abbiamo detto di sì, anche perché questo obbligava l’ospedale a tenere in vita Luca, almeno finché i suoi organi non sarebbero stati pronti per l’espianto. Il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere il suo ultimo elettroencefalogramma per dichiararlo cerebralmente morto, ma improvvisamente ha dato segni di vita e il test è stato cancellato”

Il 13enne ha deciso che non era ancora ora di morire. Il giorno prima del distacco definitivo dalle macchine, Luca ha mostrato qualche segno di vita.

Per la famiglia, l’unica spiegazione possibile è un miracolo. Il ragazzino non si ricorda quasi nulla.
La sua convalescenza sarà lunga e dovrà sottoporsi ad altri interventi.

Intanto la famiglia ha avviato una raccolta fondi su Facebook per finanziare le spese mediche.

Sonia Angrisani

Uomo Slippers Yellow Femaroly EU 40 Giallo
Commenti